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È un’arma che colpisce chi l’impugna, una tregua che si concede chi l’esercita, un letto di riposo, un angolino in ombra nella calura estiva e senza sosta.
Il perdono gratifica colui che lo ritorna, allenta la tensione che l’altrui colpa impone, rassoda l’animo, rinforza il credito, rincuora e rende pace a chi ha subito offesa.
Spesso chi lo riceve è assente, neanche se n’accorge, neanche sa d’esser beneficiario di tanta e onesta fede, di un tal regalo, di una nuova occasione. Il perdono è verde come un prato, e solo, come il gesto che un giorno m’ha stupito e m’ha fatto patire.
E quanti gesti da quante direzioni, e quanti patimenti senza fiato, ne senso, fatti per sfogo solo, per cause di vendetta, di piccole ripicche, per il silenzio che nasconde cose che dette son piccine, macchie di nulla, brividi di rancore, inezie dolorose.
Il perdono è un amico sincero che spesso si confonde col bisogno, che non apprezza mai chi lo riceve. Robusto e ricco come un campo arato e seminato, e pieno di domani …
Vado in vacanza. Solo un quaderno, una penna e un cuore gonfio di pensieri e cose…
Ci si risente fra una quindicina di giorni…
posted by netta | 19:37 | commenti (5)
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